Chi sono io? Bella domanda… forse una domanda a cui è impossibile dare una risposta, infondo io non sono altro che una trasposizione nella vita degli altri, come gli altri lo sono per me.
Se ci pensate, nella mente degli altri noi non siamo altro che idee.
Ho iniziato a pensarlo quando lasciai il Regno Unito, questo Settembre (2018), me ne andai dal lavoro dopo quattro anni, senza preavviso, senza avvisare.

Questo per molte persone può essere visto come un atto da persona cattiva, insensibile o codarda, in quanto loro non hanno condiviso con me il processo emotivo che mi ha portato all’andarmene così bruscamente, chi lo ha fatto ha invece empatizzato, quindi si è in un certo senso messo nei miei panni, prendendo le mie parti in questa difficile e sofferta decisione.
Ma io, per ognuno sono una persona diversa. Nessuno mi conosce nella mia totalità.
Se riunissimo in una stanza 100 (cento) persone e chiedessimo un parere su di noi, me, o qualcuno, otterremmo probabilmente 50 (cinquanta) risposte diverse.
Noi non siamo nessuno in particolare, siamo personaggi nella vita altrui, come gli altri sono personaggi nelle nostre vite.

Questo non vi fa star male, almeno un po’? A volte penso.. e mi chiedo come mai c’è gente che mi consideri come un poco di buono od un insensibile senza aver vissuto parte del mio cammino con me, o come certa gente possa giudicare senza un fondamento.
Ma, sto forse giudicando chi lo fa?
La verità è soltanto una, molto visibile ma altrettanto nascosta;
Noi non esistiamo, o meglio, esistiamo centinaia di volte;
Siamo solo il frutto dell’immaginazione di qualcuno.