Ciao a tutti, questo articolo sarà leggermente diverso rispetto agli altri.
Volevo informarvi che sto ricominciando a scrivere sul blog, a partire da oggi vedrete nuovi post, articoli ed altro.
Purtroppo sono stato impegnato perché mi sono dovuto trasferire, non è mai una cosa simpatica. Ma può diventare una grande soddisfazione.

Crearsi un ambiente, uno spazio personale, da amare ogni giorno e far crescere.
Mi auguro che continuerete a leggere e potrete in futuro condividere i miei post.
Grazie!

(Ho tagliato corto sul post perché sto avendo problemi col portatile, presto posterò da telefono per questioni tecniche. In futuro farò il tentativo di comprare un PC nuovo)

Mi sveglio, oggi sono pigro, svogliato,
Ho appena scritto questo articolo, ma il mio laptop ha scelto bene di darmi un messaggio di errore, lo devo rifare.
Ho già bevuto due caffè, mi andrebbe il terzo, ma probabilmente mi scoppierebbe il cuore, devo farmi una doccia.
Far scivolare via tutto, per poi uscire, tornare a dormire, fino a domani.
La vita è in fondo un loop, ripetiamo le stesse cose,
Cerchiamo di dare sfumature, di aggiungere particolari fra lo svegliarsi ed il dormire.
Sperando di non finire nei guai, o morire presto.
Io spero di vivere in tranquillità.
Chissà poi che cosa ci aspetta, dopo la morte.
Ci sveglieremo? Rinasceremo? Di certo non il nulla, perché altrimenti non esisterebbe la morte.
Tutto si trasforma, anche noi.
Nel frattempo vivo, cerco di stare nel giusto e di fare il meglio con quello che ho.

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Un giorno, perderemo tutto, tutto quello che amiamo, possediamo, se ne andrà.
Anche noi, diverremo cenere, nulla.
Un giorno ci addormenteremo per non svegliarci mai più
Potremmo vivere nella sofferenza (life is suffering), o lasciar andare.
Accettare ed arrendersi al fatto che non esiste soluzione.
Siamo di passaggio su questa terra,
Cosa possiamo fare? Possiamo soltanto vivere.
Quanti giorni ho passato aspettando il futuro,
Quante persone non ho amato, per paura del risultato.
Quante occasioni perse,
Treni mai presi,
Baci mai dati.
Per un giorno spegnermi, non avendo piu la possibilita di provare amore, vivere, accendermi.
Questo e il senso, un giorno, tutto se ne andrà.

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Mi trovo qui, a pensare su una sedia scaldata dal mio corpo,
I problemi non finiranno mai nella vita,
Saranno sempre il nostro piccolo demone
Ma perché dovrei smettere di vivere in attesa di una soluzione?
Sono umano, questo mi rende irrisolto.
Avrò sempre problemi, sarò sempre a caccia di soluzioni,
Così noi umani giochiamo a scappare dal pensiero della morte.
Pensando, risolvendo l’irrisolvibile.
Ma stanotte non voglio risolvere nulla, voglio soltanto guardare le stelle.

Tutte le emozioni rappresentano una scelta cosciente? Si può scegliere di essere felici anziché tristi?

Oggi ho ricevuto questa domanda (domanda del giorno dal sito) su Ask.fm, la trovo una domanda molto interessante e che trova spazio nel quotidiano di molti giovani e persone che vivono in epoca contemporanea.
La risposta è semplice ma complicata al tempo stesso, a farla breve: No.
Non siamo in grado di scegliere consapevolmente le nostre emozioni, altrimenti la nostra specie si sarebbe estinta già da molti millenni e non sarei qui a scrivere questo articolo, come tu non lo staresti leggendo.
Le emozioni rappresentano un grilletto di sopravvivenza, se siamo tristi, qualcosa deve cambiare nelle nostre vite, se ci sentiamo soli, dobbiamo allargare il nostro cerchio sociale, cosí si è evoluto il nostro cervello: Ha intelligentemente creato dei bisogni da soddisfare, per tenerci in vita e procreare.
Noi abbiamo bisogno di essere tristi, come si essere felici, dobbiamo sempre spingere i nostri limiti e l’unico (anche se complicato e doloroso) modo per farlo è quello di soffrire.

“La vita è sofferenza”

Questa è una frase detta dal Buddha, principio base della filosofia Buddhista, ci insegna che senza sofferenza non saremmo per niente vivi, non saremmo qui e paradossalmente sarebbe impossibile essere felici, quando ti senti inutile, abbandonato, solo o tradito, ricorda che senza queste brutte esperienze non riusciresti a diventare quello che già sei, completo.
Concludendo, le emozioni non sono una cosa che possiamo controllare in modo volontario, possiamo imparare a domarle in determinate situazioni, ma sicuramente non esiste al mondo la scelta di un’emozione.

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Se anche tu vuoi farmi una domanda su Ask.fm, sarebbe apprezzato ed è possibile farlo QUI.

Mi sento imbottigliato,
Non sono stanco, nemmeno annoiato.
Mi sento stretto, ho voglia di ingrandirmi,
Di correre sotto al sole, di vedere nuovi orizzonti.
La vita è troppo stimolante per trascorla in brutti ricordi,
Me ne voglio liberare.
Voglio amare a modo mio,
Voglio vivere, come dico io.
Mi piacerebbe tanto uscire da questa bottiglia di vetro.
Per tornare forte come un tempo.

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Lasciati andare,
Respira e trasformati,
Lascia che l’universo ti prenda per mano,
Sentiti morbido, lasciati guidare.
Non aver paura.
La libertà è soltanto la capacità di lasciar andare ciò che amiamo,
Solo cosi’ possiamo realmente vivere ogni secondo della nostra vita.
Non siamo eterni, niente lo è
L’attaccamento ci rende schiavi,
Il momento giusto per lasciar andare, è ogni momento della nostra esistenza.
Solo così sapremo diventare,
Ciò che siamo sempre stati, liberi.

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Chi sono io? Bella domanda… forse una domanda a cui è impossibile dare una risposta, infondo io non sono altro che una trasposizione nella vita degli altri, come gli altri lo sono per me.
Se ci pensate, nella mente degli altri noi non siamo altro che idee.
Ho iniziato a pensarlo quando lasciai il Regno Unito, questo Settembre (2018), me ne andai dal lavoro dopo quattro anni, senza preavviso, senza avvisare.

Questo per molte persone può essere visto come un atto da persona cattiva, insensibile o codarda, in quanto loro non hanno condiviso con me il processo emotivo che mi ha portato all’andarmene così bruscamente, chi lo ha fatto ha invece empatizzato, quindi si è in un certo senso messo nei miei panni, prendendo le mie parti in questa difficile e sofferta decisione.
Ma io, per ognuno sono una persona diversa. Nessuno mi conosce nella mia totalità.
Se riunissimo in una stanza 100 (cento) persone e chiedessimo un parere su di noi, me, o qualcuno, otterremmo probabilmente 50 (cinquanta) risposte diverse.
Noi non siamo nessuno in particolare, siamo personaggi nella vita altrui, come gli altri sono personaggi nelle nostre vite.

Questo non vi fa star male, almeno un po’? A volte penso.. e mi chiedo come mai c’è gente che mi consideri come un poco di buono od un insensibile senza aver vissuto parte del mio cammino con me, o come certa gente possa giudicare senza un fondamento.
Ma, sto forse giudicando chi lo fa?
La verità è soltanto una, molto visibile ma altrettanto nascosta;
Noi non esistiamo, o meglio, esistiamo centinaia di volte;
Siamo solo il frutto dell’immaginazione di qualcuno.

Oggi stanco,
Mi sento come un alieno, inviato da un posto sconosciuto.
Senza un passato, dimenticato.
Con un futuro ancora da scrivere, un presente che gli sta stretto.
Nella sua stranezza diventa, unico.
Irripetibile.

Splende come una stella, fra milioni.
Ma dentro è spento, arido.

Ferito.

Oggi mi sveglio un po’ cosi’, blando.
Non ho molta voglia di vivere addosso e mi sento debole, ma capita, ogni tanto, prima del caffe’. Mi sento come un corpo fluttuante fuori dal proprio controllo.
Sono perso, ma sto bene cosi’.
Non mi voglio ritrovare.
Mi sento debole, inutile, un rametto che viene trasportato da un fiume, dopo tanti mesi ho cambiato vita, identita’.
Non sono piu’ quello che ero, non voglio essere nulla.
Solo una presenza.
Una foglia che vola.
Non avere la pretesa di esistere in modo marcato, e’ la sensazione piu’ bella che io abbia ai provato.